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Degustazione

Ecco come sono le nuove annate della linea Myò di Zorzettig

Le nuove annate della linea Myò di Annalisa Zorzettig sono state presentate al ristorante milanese Verso. Un menu studiato e abbinato perfettamente ai vini friulani. Myò ha una storia che inizia 150 anni fa

Emanuela T. Cavalca
di Emanuela T. Cavalca
29 novembre 2023 | 14:38

L’azienda friulana Zorzettig sta lavorando a un importante cambio di immagine, sempre più concentrato sulla figura di Annalisa Zorzettig e sui vini più identitari. Le vigne si estendono nei Colli Orientali del Friuli tra le zone di Spessa, Ipplis e Prepotto: tre terroir unici e particolarmente vocati alla viticoltura, protetti dalle Alpi dalle fredde correnti del Nord e sfiorati dalla brezza marina. Ad oggi produce 800mila bottiglie su 120 ettari di proprietà. Tutti i vini sono espressione dei vitigni autoctoni friulani, come il Pignolo, lo Schioppettino o il Picolit. Il 45% della produzione è destinato all’export, principalmente negli Stati Uniti e in Germania. «Per noi il 2020 è stato un momento di sospensione - racconta con passione Annalisa Zorzettig - Così abbiamo investito nella terra. Abbiamo deciso di migliorare quello che avevamo fatto nelle ultime due annate: stare fermi per consolidare, ci ha premiato».

Ecco come sono le nuove annate della linea Myò di Zorzettig

La selezione Myò comprende in tutto 8 vini

Myò, la linea di Zorzettig legata al territorio

La selezione Myò comprende in tutto 8 vini (5 bianchi e 3 rossi), nati per la prima volta nel 2007, quando l’azienda ha deciso di puntare sulla valorizzazione dei vitigni autoctoni, in seguito nel 2018 è stato allungato di un anno l’affinamento, posticipando l’uscita dei vini. È stato il padre di Annalisa a sostenere i vini autoctoni e così l’azienda ha proseguito con la stessa filosofia.

Ecco come sono le nuove annate della linea Myò di Zorzettig

Annalisa Zorzettig

Perché Myò? C’è un profondo legame tra Annalisa e la sua terra. Il nome Myò si lega al territorio: la prima ballata friulana dice nel primo verso “Piruc myò doç inculurit quant yò chi viot, dut soti ardit”, che, tradotto, significa “mia pera tutta colorita, quando io ti vedo sono tutto ardito”. Myò è ladino e significa “Mio”, a questo termine è stato aggiunto nel marchio “Vigneti di Spessa” per dare la collocazione esatta. Quando osservi le bottiglie vedi una grafica semplice, lineare, non solo nell’etichetta osserviamo un bicchiere rovesciato dove troviamo degli animali, quasi a simbolo di protezione e rispetto per la natura.

L’amore per la terra di Zorzettig

Le scelte agronomiche sono rivolte alla preservazione della sostanza organica, vero e proprio cardine di questa filosofia. Ogni terreno viene studiato, poi applicato il sovescio per rendere il vigneto in grado di auto-proteggersi. Un’altra importante azione è l’installazione di “infrastrutture ecologiche” per la preservazione della biodiversità. In queste aree sono state piantumate delle specie autoctone di diverse varietà, come degli alberi da frutto o la rosa canina, selezionate con attenti criteri di storicità e di coerenza. Le piante sono state fornite dal vivaio del Corpo Forestale di Tarcento grazie alla partnership con l’Ersa, l’agenzia regionale per lo sviluppo rurale in Friuli.

Ecco come sono le nuove annate della linea Myò di Zorzettig

Oggi l’azienda Zorzettig si estende per 120 ettari

Ma la sostenibilità per Zorzettig non è solo in chiave ambientale. L’impegno di Annalisa non è infatti solo a tutela dell’ecosistema, ma anche della comunità che è venuta a crearsi intorno all’azienda. Per questo motivo da anni Annalisa Zorzettig è mecenate di concerti, opere cinematografiche, arte sia nella tenuta di Spessa che nella regione.

Zorzettig, la nuova cantina legata alla sostenibilità

Il prossimo anno sarà pronta la nuova cantina, un progetto legato alla sostenibilità e all’integrazione con il territorio. È stata progettata e costruita con criteri ecosostenibili, utilizzando materiali naturali, garantendo il mantenimento delle temperature nelle stanze di affinamento grazie alla coibentazione dell’ambiente. Particolare attenzione è stata data la gestione delle acque reflue, per cercare di riutilizzare grazie a un moderno impianto di depurazione. Nella nuova cantina saranno creati percorsi per i turisti anche in mezzo alle vigne, non solo l’agriturismo si trasformerà in una splendida foresteria.

Ecco come sono le nuove annate della linea Myò di Zorzettig

Per l’azienda Zorzettig la sostenibilità non è solo un concetto astratto

Bene l’export per Zorzettig

«L’export di Myò vede un mercato per il 50% interno e il resto distribuito uniformemente tra Usa ed Europa e Asia. In questi anni Africa con il Ghana sono mercati in fermento, probabilmente spinti dal mercato immobiliare in Kenya - interviene Annalisa - alle fiere del settore vediamo molte donne di colore molto preparate».

Un menu stellato per la linea Myò Zorzettig

La scelta di presentare al ristorante milanese Verso è stata del tutto casuale, un mese prima dell’arrivo delle meritate due stelle. L’atmosfera del Ristorante di Mario e Remo Capitaneo è calda e informale. Non occorre essere in due, perché ci si siede intorno ai banconi studiati apposta, così il piatto viene completato e rifinito di fronte al commensale. Non basta, delle lampade possono essere orientate a piacere sui piatti.

Ecco come sono le nuove annate della linea Myò di Zorzettig
Ecco come sono le nuove annate della linea Myò di Zorzettig
Ecco come sono le nuove annate della linea Myò di Zorzettig

Come entrée abbiamo sorseggiato il Myò Pinot Bianco 2021 e Myò Friulano Doc 2021 che si abbinano perfettamente alla Capasanta marinata con carote e mandorle. Le note eleganti del Pinot dal profumo di frutta matura sono ideali da accostare ai crostacei e al pesce. Il Friulano Doc ha un profumo leggermente agrumato e un retrogusto di mandorla dolce. È seguito il Risotto al Cedro Diamante, scampi e zafferano mantecato a puntino. È stato abbinato al Myò Sauvignon Doc 2021 e Myò Fiori di Leonie Doc 2020. Il Sauvignon dalle note intense e armoniose e Fiori di Leonie, dedicato alla nipotina, parla dell’impegno verso la viticoltura sostenibile. Un uvaggio di Pinot Bianco, Sauvignon e Friulano, allevati a guyot e vendemmiati rigorosamente a mano. Il blend che nasce affina 9 mesi in rovere di slavonia da 25 hl e 9 mesi in bottiglia. Persistente al palato, ha sentori di bouquet di fiori bianchi, mela golden matura, pesca gialla e note agrumate. L’agnello delle Dolomiti Lucane con melone Cartucciaru e peperone di Senise è stato abbinato allo Schioppettino doc 2019 e al Pignolo Doc 2016. Ambedue perfetti con la carne rossa o selvaggina. “Ribolla nera” o Schioppettino, come è chiamato comunemente in Friuli, è uno dei vitigni più interessanti della zona, ha un colore rosso rubino, un affinamento in barrique per dodici mesi e un corpo rotondo; il Pignolo ha un colore rosso amarena, sentori di frutta rossa e una buona struttura.

Come conclusione è arrivata la Meringata alla patata americana, gianduja e gelato al tartufo bianco gustata con il Myò Picolit Docg 2019. Il Picolit è un vino da veri intenditori, nato da un vitigno complesso da coltivare, dal profumo e sentori di miele. Ideale da abbinare ai dessert, ma anche agli erborinati.

Wine experience da Zorzettig

Gli amanti della natura e del vino possono visitare la cantina storica del ‘700, la barricaia, dove riposano i vini, non solo si può passeggiare tra i filari dei vigneti. Infine, nella tipica casa di contadinanza friulana, dove regna il calore del fogolar, è possibile fare la degustazione dei vini.

Azienda Agricola Annalisa Zorzettig
Strada Sant’Anna 37 - 33043 Cividale del Friuli (Ud)
Tel 0432 716156

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