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Stagionali

Naso chiuso a primavera: allergia o raffreddore? Cosa c'è da sapere

La primavera, si sa, porta con sé noiosi malanni di stagione. Spesso questi sono difficilmente curabili, soprattutto perché la diagnosi è spesso complicata, confondendosi tra raffreddore e allergia

03 aprile 2024 | 07:30

Allergia o raffreddore? Questa è la domanda che capita più spesso in primavera! I sintomi sono gli stessi, naso che cola, prurito, occhi arrossati, difficoltà nel respirare, ma le cause differiscono non poco. Ne parla in un articolo pubblicato su Humanitas Salute che qui riportiamo integralmente Luca Malvezzi, otorinolaringoiatra e specialista in chirurgia cervico facciale in Humanitas.

Naso chiuso a primavera: allergia o raffreddore? Cosa c'è da sapere

L’allergia ha un incedere generalmente stagionale

Come capire se è allergia o raffreddore

L'allergia ha un incedere generalmente stagionale e i sintomi sono simili a quelli del raffreddore: congestione nasale, rinorrea, la compartecipazione dei seni paranasali limitrofi e dunque la riduzione dell'olfatto, l'ovattamento auricolare e la sensazione di testa pesante. Se dura 2-3 giorni è un reale raffreddore, una rinosinusite virale; mentre nel caso del raffreddore allergico la sintomatologia dura per tutto il periodo dell'allergia e ha appunto un andamento stagionale.

Occorre però fare una precisazione: in Italia si può essere allergici in seguito alle fioriture in 11 mesi su 12 (novembre escluso) e rispetto al passato ci sono molti più pazienti allergici, allergici anche a più sostanze e dunque la sintomatologia può protrarsi per lunghi periodi nel corso dell'anno. Diventa dunque ancora più importante una valutazione specialistica e una distinzione tra problematiche allergiche e non, rinite o rinosinusite e interessamento delle basse vie respiratorie.

Allergia e raffreddore: sì o no agli spray nasali?

Gli spray nasali decongestionanti sono molto diffusi, è bene però che il paziente riceva una precisa indicazione dal proprio medico su quale sia più opportuno utilizzare perché non tutti sono adeguati alla propria situazione. Gli spray vasocostrittori, per esempio, possono essere utili ma devono essere utilizzati per brevi periodi di tempo. È bene dunque chiedere consiglio al proprio medico curante prima di acquistare questi prodotti.

Gli spray cortisonici sono invece i più utilizzati nei soggetti allergici e sono calibrati sulle loro esigenze; alcuni sono additivati di antistaminico e hanno così efficacia maggiore. Anche in questo caso l'utilizzo deve essere modulato e concordato con lo specialista, ma questi spray possono essere usati per periodi più lunghi in modo sicuro, salvo particolari categorie di pazienti. È comunque importante che i pazienti allergici siano costantemente seguiti dallo specialista e che il decorso dell'allergia sia seguito nel tempo da un punto di vista multispecialistico.

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