Molino Quaglia
Rational
Quotidiano di enogastronomia, turismo, ristorazione e accoglienza
lunedì 01 giugno 2020 | aggiornato alle 17:51| 65909 articoli in archivio
HOME     EDITORIALI    
di Alberto Lupini
direttore
Alberto Lupini
Alberto Lupini
di Alberto Lupini

Bartolini salva... la Michelin
I pizzaioli possono cambiare gomme

Bartolini salva... la Michelin 
I pizzaioli possono cambiare gomme
Bartolini salva... la Michelin I pizzaioli possono cambiare gomme
Pubblicato il 06 novembre 2019 | 18:10

Se con un tristellato in più e un buon numero di stelle la Michelin la scampa, non si può dire lo stesso per l'ennesima edizione che esclude le pizzerie... Forse è una paura tutta francese di essere surclassati?

Alla fine la Michelin salva almeno in parte la faccia celebrando Enrico Bartolini come il cuoco italiano più stellato di sempre (siamo a quota 8, con la terza al Mudec, che riporta a Milano il più ambito riconoscimento per un ristorante) e facendo salire a 374 i locali che in Italia hanno almeno una stella. Tutti ristoranti sulla cui qualità si può convenire senza problemi. Ma per il resto ci sarebbe solo da stendere un velo pietoso sui limiti con cui il gruppo di “fotografi” che stilano queste classifiche (la definizione è di Marco Do, direttore comunicazione del gruppo che vende pneumatici…) interpreta la Cucina italiana e le sue ricchezze. A pesare come un macigno sulla credibilità ormai incrinata della “Rossa” è ancora una volta l’esclusione dei pizzaioli, che pure sono oggi Patrimonio immateriale dell’Umanità tutelato dall’Unesco. L’espressione più corretta è in verità quella di “vergogna”, allineandoci in questo a quanto ha giustamente gridato Gianfranco Vissani, uno dei più grandi cuochi italiani, a cui è stata tolta una delle due stelle da tempo detenute. Così come è una vergogna l’uguale trattamento riservato a Luisa Valazza, un tempo apprezzata tristellata, quello nei confronti della cucina tradizionale rivisitata in chiave moderna di Gentian Shehi, insieme alla consultant Valeria Piccini, o la cancellazione della stella a Giancarlo Morelli, fra i protagonisti più creativi della cucina lombarda. Questo per citare solo alcuni esempi su cui non possiamo non esprimere dissenso.

Dalla Michelin ancora nessun riconoscimento ai pizzaioli (Bartolini salva dal discredito la Michelin I pizzaioli possono cambiare pneumatici)
Dalla Michelin ancora nessun riconoscimento ai pizzaioli

Ma finché parliamo di stelle date o tolte a cuochi o ristoranti, è una questione che attiene all’assoluta libertà di valutazione e critica di chiunque. Stupisce semmai che alla fine non ci sia un guizzo di originalità e di ricerca vera: tutti i nomi saliti sul palcoscenico del teatro di Piacenza erano in fondo noti, apprezzati e “segnalati” da tempo dalla stampa italiana. Come dire che la Michelin ha perso un po’ il ruolo di esploratore e il sex appeal di un tempo, tanto che come una vecchia signora gradisce rifugiarsi nei templi della Lirica, non proprio i luoghi della contemporaneità, per cercare di autocelebrarsi coi fasti del nostro passato artistico. Un tempo le scelte della “Rossa” bene o male segnavano il passo. Ora sono solo certificazioni, parziali e incomplete, di ciò che altri (stampa e in parte blogger e altre guide) indicano come esempi di valore. Il tutto mantenendo la finzione dell’anonimato degli ispettori, in realtà conosciuti personalmente da molti cuochi…

Il punto vero su cui non si può fare alcuna concessione è peraltro il perdurante veto alle stelle per i pizzaioli che negli ultimi anni hanno saputo valorizzare al massimo quello che da sempre è il piatto più conosciuto della Cucina italiana. Si tratta di un’autentica vergogna dovuta alla chiara scelta politica “francese” di cercare in qualche modo di calmierare il mercato dell’offerta enogastronomica mondiale, dove la cucina italiana è oggi la più seguita. Verrebbe poi da chiedersi perché la Michelin abbia assegnato da tempo una stella a una pizzeria ad Hong Kong, ma non “apre” a una pizzeria in Italia, patria della pizza… La risposta è più semplice del previsto. Vista oggi l’indiscussa qualità di molte pizzerie in Italia, autentici locali per gourmand, a partire dal maestro Franco Pepe, la “Rossa” si troverebbe costretta ad assegnare un elevatissimo numero di stelle facendo superare la Francia dall’Italia. Per i cugini francesi non ci sono molte riserve da mettere in campo, da noi i candidati sarebbero innumerevoli.

Eppure di “aperture” discutibili la Michelin ne ha fatte molte negli anni. Pensiamo alla pioggia di stelle che ogni anno cade sul Giappone, dove sono segnalati anche con due stelle sushi bar che non hanno sommelier o maitre e dove si serve al massimo una decina di persone al bancone. Per non parlare delle stelle per locali Ramen, di cucina di strada, che certamente non possono avere più contenuto delle nostre pizze. Per non dire del rigore con cui i locali italiani superano prove per le quali in Francia molti locali sarebbero bocciati, a partire da sicurezza ed igiene…

Ora arrabbiarsi è inutile. Poiché la Michelin esprime valutazioni che portano a frequentare un locale invece che un altro (ma è pur sempre un venditore di pneumatici), ai ristoratori e ai pizzaioli delusi, come ai tanti buongustai italiani che amano la nostra Cucina, resterebbe pur sempre la libertà di fare valutazioni commerciali e… fare quindi attenzione a quando devono comprare le gomme per le proprie vetture. Le alternative che si possono trovare dai “gommisti italiani” sono tante.

#vergognamichelin

© Riproduzione riservata

RESTA SEMPRE AGGIORNATO!
Iscriviti alle newsletter quotidiane e ricevile direttamente su WhatsApp
Ricevi in tempo reale le principali notizie del giorno su Telegram
Iscriviti alle newsletter settimanali inviate via mail
Abbonati alla rivista cartacea in spedizione postale

“Italia a Tavola è da sempre in prima linea per garantire un’informazione libera e aggiornamenti puntuali sul mondo dell’enogastronomia e del turismo, promuovendo la conoscenza di tutti i suoi protagonisti attraverso l’utilizzo dei diversi media disponibili”

Alberto Lupini


Michelin Rossa guida locali stella stella Michelin ristorante pizzaiolo pizza vergogna vergogna Michelin Giappone sushi Francia igiene Enrico Bartolini Marco Do Gianfranco Vissani Giancarlo Morelli Gentian Shehi Luisa Valazza Franco Pepe

SCRIVI UN COMMENTO    
Esprimi liberamente il tuo commento scrivendo nella finestra, indica nome, cognome ed indirizzo e-mail e il campo alfanumerico di sicurezza.
 
 
 
 
Voglio ricevere le newsletter settimanali
Ai sensi del D.lgs. 196/2003, La informiamo che i dati personali da lei forniti sono necessari per poter procedere alla gestione della Sua segnalazione e saranno utilizzati, con strumenti informatici e manuali, esclusivamente per tali finalità. Letta l'informativa ai sensi del D.lgs. 196/2003, cliccando sul tasto INVIA, autorizzo il trattamento dei miei dati personali, per le finalità e con le modalità ivi indicate.

ARTICOLI CORRELATI
Loading...

APPROFONDIMENTI
Loading...
Mostra più articoli >

TUTTI GLI EDITORIALI


Loading...


Caricamento...
Edizioni Contatto Srl | via Piatti 51 24030 Mozzo (BG) | P.IVA 02990040160 | Mail & Credits  -  Sitemap  -  Policy  -  PARTNER  -  EURO-TOQUES | Reg. Tribunale di Bergamo n. 8 del 25/02/2009 - Roc n. 10548
Italia a Tavola è il principale quotidiano online rivolto al mondo Food Service, Horeca, GDO, F&B Manager, pizzerie, pasticcerie, bar, turismo, benessere e salute. www.italiaatavola.net è strettamente integrato
con tutti i mezzi del network: il magazine mensile cartaceo e digitale Italia a Tavola, le newsletter quotidiane su Whatsapp e Telegram, le newsletter settimanali del lunedì e del sabato rivolte a professionisti
ed appassionati, i canali video, il tg pomeridiano (Iat Live news) e la presenza sui principali social (Facebook, Twitter, Youtube, Instagram, Flipboard, Pinterest, Telegram e Twitch). ©®
Edizioni Contatto Srl | via Piatti 51 24030 Mozzo (BG) | P.IVA 02990040160 | Mail & Credits  -  Sitemap  -  Policy  -  PARTNER  -  EURO-TOQUES | Reg. Tribunale di Bergamo n. 8 del 25/02/2009 - Roc n. 10548
Italia a Tavola è il principale quotidiano online rivolto al mondo Food Service, Horeca, GDO, F&B Manager, pizzerie, pasticcerie, bar, turismo, benessere e salute. www.italiaatavola.net è strettamente integrato
con tutti i mezzi del network: il magazine mensile cartaceo e digitale Italia a Tavola, le newsletter quotidiane su Whatsapp e Telegram, le newsletter settimanali del lunedì e del sabato rivolte a professionisti
ed appassionati, i canali video, il tg pomeridiano (Iat Live news) e la presenza sui principali social (Facebook, Twitter, Youtube, Instagram, Flipboard, Pinterest, Telegram e Twitch). ©®